Conigli & Conigli

Mi fido solo dell’erba pulita

Allattamento artificiale dei coniglietti

Posted by conigliopoli su 19 giugno 2014


Riporto in questo articolo  un resoconto e le fotografie dell’amico Lorenzo che in Norvegia  ha dovuto fronteggiare un problema, cioè quello di far sopravvivere una prole di 9 coniglietti di Lepre Belga  rimasti orfani a 25 gg di vita causa una malattia sconosciuta (forse MEV) che ha colpito il suo allevamento. Con l’allattamento artificiale e molto amore e cura, è riuscito a salvarne ben 8 come si può vedere dalle fotografie. In pratica il latte utilizzato è stato costituito dal 50% di latte di capra unito ad una eguale percentuale di latte artificiale  per l’allattamento dei gattini. Il risultato pare essere buono e dopo una prima difficoltà a causa del sapore diverso, i piccoli si sono rapidamente adattati a gustare la nuova bevanda Nell’ultima fotografia si nota come siano cresciuti rapidamente anche in virtù del fatto che l’amico Lorenzo ha il privilegio di poterli liberare nei prati direttamente dalla sua abitazione. Facciamo i migliori auguri a questi piccoli!

Allattamento artificiale coniglietti

Piccoli orfanelli a 20 gg di età di Razza Lepre Belga allattati artificialmente

Allattati artificialmente

Piccoli orfanelli crescono e dormono pacifici; sopravvissuti 8 su 9

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Un altro esperimento.

Posted by conigliopoli su 20 maggio 2014


In questa strana primavera dove dopo un inverno in cui il freddo consueto è mancato  ed il tepore primaverile- estivo  pare rimandato a data incerta, ho deciso di allungare ancora il periodo di inter parto cioè di allungare la fase di svezzamento fino al limite teorico di 2 mesi e ciò è stato fatto accoppiando la femmina ad 1 mese esatto dal parto precedente. saranno valutate le reazioni dei piccolo svezzandi alla crisi da svezzamento. Ora, in questi  filmato del 14 maggio 2014 sono presenti  la madre, 3 piccoli della covata precedente danneggiata dal tempo eccessivamente umido, ed 8 magnifici coniglietti (4 pezzati e 4 marroncini) dell’ultimo parto che risale al 7 di aprile 2014. La femmina è stata riaccoppiata il 7 maggio 2014. In tal modo lo svezzamento dovrebbe avvenire naturalmente anche superando il limite di 45 giorni di allattamento precedentemente consigliato e dovrebbe perciò assicurare una miglior sopravvivenza della prole ad eventuali problemi come pare proprio guardando alla rotondità delle groppe dei piccoli. Il tempo asciutto e fresco inoltre hanno contribuito ulteriormente a mantenere sani i piccoli come si può  vedere. Non avendo necessità di super produrre credo sia un buon metodo che consente di far riposare e ricostituire efficacemente la fattrice.

 

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Il ciclo ricomincia

Posted by conigliopoli su 20 febbraio 2014


Con un ritardo di un  mese sul previsto per causa del tempo maledetto e dei suoi allagamenti, che hanno ucciso la prima covata dell’anno nella tana, Conigliopoli, senza sprecare un solo giorno, riprende la produzione. Ora una bella covata di 12 piccoli riposa al sicuro all’interno di una capannuccia di legno.  Per impedire ulteriori annegamenti, dato che la fattrice, bravissima ma ostinata a partorire sotto terra malgrado abbia a disposizione un ricovero caldo, sicuro ed accogliente, l’ho obbligata a partorire nel casotto negandogli l’accesso alle tane ipogee e rinchiudendola nel recinto di cattura, al sicuro anche dalle attenzioni del maschio che la vorrebbe ingravidare all’istante del parto. Ha subito capito ed ha preso a fare il nido nella cassetta come potete vedere dalle fotografie qui sotto. Speriamo bene … Il prossimo accoppiamento è programmato fra circa 20-30 giorni, dopo che i piccoli saranno usciti dalla tana. Essendo numerosi penso che ritarderò il più possibile.

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L’ORTO A MODO MIO – Elementi di orticoltura ad uso famigliare

Posted by conigliopoli su 9 febbraio 2014


L'orto a modo mio  cover lulu_page_1

Manuale di orticoltura ad uso famigliare

Manuale per l'allevamento biologico a terra del coniglio domestico

Sono lieto di presentare ai gentili Lettori il mio nuovo manuale di orticoltura famigliare, un piccolo lavoro che si affianca al manuale di allevamento “Conigli & Conigli”.  Fra orto e conigli esiste infatti un legame di affinità in quanto i conigli sono ottimi utilizzatori di tutti gli scarti vegetali provenienti dall’orto (tanto meglio se biologico) e d’altro canto, forniscono all’orto famigliare un letame prezioso per fertilizzare il terreno. Questo manuale, lungi dalla pretesa di essere esaustivo, ha lo scopo di indirizzare il lettore, profano  o già iniziato, verso un punto da cui poi sarà semplice approfondire la propria cultura e pratica sul tema agricolo della coltivazione delle piante ed in particolare di quelle ortensi. In dettaglio, vengono approfonditi i temi della fertilità del terreno e delle tecniche di compostaggio, definendo precisamente questi argomenti che spesso mostrano aspetti non chiari o controversi. Tutta l’opera insegna come orientarsi verso l’istituzione di un ciclo integrato e completo nelle proprie coltivazioni ed allevamento,  il tutto in semplicità e all’insegna della massima genuinità possibile. Niente trucchi e furbizie dalle gambe corte, dunque, per ingigantire artificiosamente le produzioni ma sapere esattamente cosa si può o non si deve fare per ottenere il massimo dal proprio lavoro in tutta giustizia ed armonia. Il libro, sebbene non ne parli esplicitamente, contiene informazioni utili anche per chi si dedica al giardino come, ad esempio, la tecnica per ottenere talee di buon attecchimento senza utilizzare ormoni sintetici. I temi qui trattati spaziano dalla pedologia alle tecniche di coltivazione e fertilizzazione dei terreni, dalla lotta antiparassitaria sostenibile ed intelligente, alla genetica, per contribuire alla comprensione e costituzione di una solida filosofia del sano coltivare. Non sono inoltre tralasciati temi attuali sensibili come quelli dell’inquinamento e della valutazione sanitaria dei terreni.

Il pdf con immagini e disegni a colori  è formattato per una lettura sia su PC che su Tablet. Scarica il tuo e-book qui.

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Un’altra promettente esperienza di allevamento

Posted by claudiodellavalle su 5 febbraio 2014


Così mi scrivono gli amici della Casa Nettarina  (RI),  i quali hanno da tempo realizzato un progetto di allevamento in garenna sulla traccia che io ho proposto in questo blog. Cito anche un articolo che ebbero la gentilezza di scrivere mesi or sono: http://www.lacasanettarina.it/2013/02/27/conigli-in-garenna/. Ora pare sia giunto il momento di raccogliere i frutti di tanto lavoro. Auguri sinceri !

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Ciao Claudio, ti scriviamo solo per ringraziarti: grazie ai preziosi consigli trovati sul tuo blog e letti sul tuo libro, integrati dalle risposte alle nostre domande che ci hai gentilmente dato sempre sul tuo sito, oggi abbiamo una piccola (piccolissima, eh!) conigliopoli anche qui in Sabina. Da 3 conigli – 2 femmine e un maschio – regalatici alcuni mesi fa da un amico, abbiamo oggi in un recinto di 1600 mq con prato, alberi, balle di paglia e pozzetti interrati 10 conigli adulti, 6 “adolescenti” e un numero imprecisato di piccoli che stanno iniziando in questi giorni a uscire dai nidi. Gli animali mangiano solo erba e potature che raccogliamo sempre all’interno della nostra terra. Alleghiamo qualche foto recente.
Tutto merito tuo!
Ciao
Mario e Beatrice

La casa nettarina di Mario Bartiromo
Via Belvedere 1 02047 Poggio Mirteto (RI)
tel 0765-423438, 334-3099412347-5803009
P IVA 01045320577
www.lacasanettarina.it

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Una interessante esperienza di allevamento: conigli a -25C°

Posted by conigliopoli su 28 gennaio 2014


Mi scrive da qualche tempo un Lettore che risiede sulle montagne nel Nord della Norvegia. Più Nord di così … Ebbene, ha avuto la gentilezza di informarmi e spedirmi alcune fotografie della sua interessante ed utilissima esperienza di allevamento a … basse temperature … in un ambiente sicuramente meno compromesso di quello italico, sotto tutti gli aspetti. Da considerare che quando il terreno è gelato non dovrebbe esserci il rischio di infestazioni di coccidiosi e mixomatosi.

Questa la sua mail e le fotografie:

Buongiorno Claudio, 
ecco alcune foto dei miei conigli. 
Io allevo Lepri belghe e giganti delle fiandre come conigli di razza e poi li incrocio tra di loro per avere dei conigli meticci ma ottimi come carne, alcuni li vendo per recuperarmi un po di spese e alcuni sono per alimentazione. 

Da bambino vedevo sempre i conigli in gabbia ma crescendo non ho mai potuto sopportare cio’, quindi i miei conigli sono in semi liberta, alcuni sono in una garenna di 50 metri quadri, con una casetta come riparo e altri che sono attorno a casa e quindi posso proteggerli meglio dai predatori sono in semi liberta, nel senso che hanno un riparo dove andare a dormire e dove colloco loro il cibo ma sono liberi di andare e venire dove vogliono. 

Siamo in Norvegia quindi le temperature invernali sono fredde, siamo, da settembre a aprile, sotto zero con punte in gennaio e febbraio di 20/25 sottozero, il freddo non da’ loro nessun fastidio, giocano e corrono tutto il giorno nella neve senza problemi, ma hanno ovviamente un riparo che li protegge dalle intemperie (pioggia, neve, vento), dove loro si sono fatti le loro tane. 
a Natale è nata una cucciolata meticcia, di cui oggi ho contato sette piccoli coniglietti usciti a divorarsi le carote che gli ho portato. 
Un altra cucciolata penso sia nata nei giorni scorsi di lepri belghe in quanto ho visto la madre dimagrita e con capezzoli pronunciati, ma non so dove possa aver fatto il nido, non ho trovato nulla. 
Come alimentazione in estate mangiano prevalentemente erba, e alcune verdure, mentre in inverno fieno e carote sono l’alimento principale, coadiuvato da alcune rape, piccoli arbusti che trovano sotto la neve, e corteccia, vanno nella legnaia e mi pelano la legna. 
 
Domani cerco di fare qualche foto ai piccolini nati a natale, cosi posso mandargliela. 
 
Naturalmente tutte le foto che le mando e le info sui conigli puo’ usarle sul suo blog senza problemi, anzi mi auguro che la mia testimonianza aiuti altri conigli a uscire dalle gabbie, coniglietti a nascere in natura ed allevatori ad essere maggiormente responsabili ed a offrire una vita piu’ dignitosa ai conigli.
 
Grossi problemi con predatori fortunatamente non ne ho avuti, vi sono alcune volpi in zona, ma non si avvicinano molto alle case, in quanto sono cacciate, linci e lupi rimangono nei boschi molto lontani dalle case, in ogni caso io ho installato alcune luci con sensori di passaggio per controllare anche di notte, in quanto i conigli di notte sono rintanati e se si avvicinano altri animali le luci si accendono mettendomi in allarme e posso intervenire. 
 
Unico problema i caprioli e i cervi che banchettavano con il cibo dei conigli, problema risolto dando da mangiare ai conigli solamente nelle ore diurne quando i cervi e i caprioli non si avvicinano troppo e mettendo blocchi di sale e punti con cibo a disposizione di caprioli e cervi, un po piu lontano. 
 
Cordiali saluti 
L. P.e tanti conigli felici. 

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Ho un sogno

Posted by conigliopoli su 16 ottobre 2013


Conigli settembre 2013 (11)

Questa splendida femminuccia è assai domestica. Non merita forse di avere un futuro?

L’anno 2013 è quasi concluso ed è tempo di bilanci.

Ho volutamente allevato pochi soggetti quest’anno a causa di problemi contingenti che non riguardavano i conigli, ma il mio lavoro.  Quest’anno inoltre ho deciso per la prima volta di provare a tenere ad oltranza l’ottimo maschio dell’anno precedente e così la femmina. Le cucciolate ottenute, ciascuna di 6 soggetti felicemente svezzati, pur non essendo particolarmente numerose sono risultate molto belle ed uniformi e la mortalità post svezzamento è risultata uguale a zero. Indubbiamente un minor numero di soggetti per cucciolata ed anche presente nel recinto permette di ottenere migliori risultati quanto ad uniformità, benessere dell’animale ed accrescimento. Ancora una volta mi sento di confermare ai gentili lettori i risultati del mio piccolo esperimento che va avanti ininterrotto da oltre 15 anni.

Debbo qui riportare i risultati importanti e preziosi inviati degli amici M. e M. di Verona che allevano con passione da alcuni anni conigli derivati anche dai miei, secondo il mio metodo, senza vaccinare, in una zona dove la mixomatosi è endemica e si ripresenta puntualmente ogni anno. Ebbene, nel  terzo anno di infezione, dopo che sono stati selezionati come riproduttori i conigli che hanno saputo guarire da soli, la malattia si è ripresentata ancora, ma questa volta con sintomi assai più attenuati e mortalità assai ridotta. Questo confermerebbe la teoria che vuole, nel giro di pochi anni, l’instaurarsi di uno stato di resistenza alla malattia pressoché totale da parte dei conigli, a patto che vengano rispettate le condizioni di allevamento naturali senza interventi che indeboliscano l’animale.

Ora che il progetto mi ha rivelato tutta la bellezza che degli animali autentici possiedono e sono certo della loro salute e forza, posso decidere di non guardare alla produttività dei numeri ma sopratutto alla qualità . Purtroppo la situazione dell’ambiente dove mi trovo ad operare peggiora ogni giorno di più nel senso che diviene sempre più difficile trovare spazi dove raccogliere liberamente l’erba necessaria al mio piccolo allevamento. L’edilizia, l’agricoltura, l’inquinamento, la gente fanno sì che gli spazi adatti siano sempre inferiori ogni anno che passa e non so fino a quando potrò ancora continuare. Le difficoltà aumentano non potendo disporre allo scopo di una azienda agricola o comunque di terreni erbosi bastanti vicino al luogo dell’allevamento.

Il mio sogno cui sto pensando da molto tempo, sarebbe quello di poter dare infine a questi conigli uno spazio libero e pulito dove potessero avere la libertà e confrontarsi così pienamente con la vita.  Credo con tutto il cuore che se lo meritino a tutti gli effetti ed abbiano buone probabilità di riuscita. Ma vorrei fare le cose per bene. Ritengo che avrebbero tutta la capacità di adattarsi, se non che ogni terra  qui ed oggi pare avere dei problemi insormontabili che si oppongono alle realizzazione di questo mio sogno. Laddove si potrebbe realizzare questo progetto di estremo affrancamento ecco che il territorio è immancabilmente percorso da cacciatori … come non bastassero i predatori naturali.

Ho pensato che un valle un po’ isolata, di quota non troppo elevata potrebbe andare benissimo per creare questo progetto di dare terra ai miei conigli. Introdotti i soggetti riproduttori con  i dovuti accorgimenti affinché possano “attecchire”, potrebbe divenire il loro regno. E sarebbe un luogo bello che piacerebbe tanto ai bambini, oltre che essere utile per lo studio degli adattamenti vitali della specie cunicola. Esso potrebbe inoltre creare posti di lavoro e valorizzare terreni abbandonati o di scarsa redditività.

Ma questo sarebbe possibile fare bene solo con persone pure e disinteressate, non coi soliti furbi cui interessa solo l’affare, il guadagno o il contributo pubblico per fare del biologico che in effetti biologico non è.

Perciò penso che il mio desiderio possa rimanere solo un sogno ancora per molto.

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Coniglio Biologico…per legge!

Posted by conigliopoli su 18 aprile 2013


Per quanto non mi occupi di legislazione, semplicemente perchè l’argomento non mi interessa per nulla in quanto il mio fine è solo quello di indagare e verificare le Leggi di Natura, devo registrare con un certo rammarico il fatto che la legislazione  umana abbia finalmente deciso di interessarsi al coniglio biologico. Letto l’articolo di  Rivista di Argaria  scaricabile anche dalla pagina Documentazione e Links di questo blog e constatati i parametri del disciplinare di allevamento, permane la mia profonda delusione in quanto tal disciplinare non pare contemplare se non in modo sommario e generico gli aspetti dall’alimentazione e della sanità che io ho qui trattato. L’impressione personale è che sia solo l’ennesimo escamotage per  stabilire un connubio tra interessi commerciali, esigenze di mercato, e risoluzione di eventuali problemi sanitari a suon di antibiotici e farmaci (chi può sapere se sono impiegati veramente al bisogno e non più di una volta l’anno?) E comunque basta anche una sola volta per alterare il bioequilibrio dell’allevamento. Unica concessione la percentuale di foraggio grossolano concessa agli animali e un po’ più di spazio per potersi muovere liberamente. Mi pare davvero un po’ pochino per l’attribuzione che io porto alla parola Biologico ed alla parola Naturale.

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Conigliopoli bilancio 2012

Posted by conigliopoli su 18 aprile 2012


L’anno 2012 registra i seguenti dati di produzione: 6 parti di cui due da fattrici ausiliarie inviate in seguito altrove;  poi sono stati sospesi gli accoppiamenti fino ai primi di novembre per non andare in sovraffollamento a causa spazi ridotti. Si riparte a novembre riunendo il maschio dell’anno precedente con la femmina principale che  appunto ha partorito il 2 dicembre come da immagini seguenti.

Parto conigli 2 dicembre 2012 (2)

Quando le condizioni del terreno non sono favorevoli è bene che i conigli abbiano un luogo alternativo per poter partorire. Una cassetta di legno come questa, composta di due camere interne di cui una accede all’esterno tramite l’altra costituisce un buon luogo che le fattrici sceglieranno. Il tetto è apribile per constatare lo stato dei coniglietti

Coniglietti appena nati 2 dicembre 2012 (3)

Bilancio annuale 2012

Nati totali rilevati alla fuoriuscita dal nido( 18-20gg.): 52

Giunti a buon fine 41

defunti-persi 11

mc. di ottimo letame prodotti 2,5

Tutti i conigli presenti nel filmato (25) vengono da una sola fattrice in 5 mesi di produzione il filmato si riferisce a fine aprile. Vi sono presenti 8 coniglietti fuoriusciti dalla tana  a fine 2011 così come non sono conteggiati nel computo quelli nati oggi 2 dicembre 2012 che sono una bella covata di almeno 8-9 soggetti.

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Conigliopoli in Liguria

Posted by conigliopoli su 15 aprile 2012


Ma Conigliopoli sta crescendo anche in altre zone d’Italia: Qui sotto alcune foto dei conigli con 1 metro di neve provenienti dalla Liguria dove ci sono 2 riproduttori originati dal mio allevamento che hanno iniziato a figliare felicemente. Le fotografie sono state scattate con temperature esterne di -9 C° e i conigli hanno scavato subito nella neve i tunnel e i camminamenti di collegamento fra le diverse tane del recinto.  I conigli stanno benissimo col freddo secco, lo confermo dato che anche da me si sono toccati  i 5-7 gradi sotto zero; per chi volesse allevare conigli in montagna…


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