Conigli & Conigli

Mi fido solo dell’erba pulita

Il sale marino nell’alimentazione dei conigli di garenna

Posted by conigliopoli su 16 aprile 2015


 

E’ stata una sorpresa quando, vedendo alcuni conigli della mia garenna leccare con avidità e ripetutamente dei laterizi che erano incrostati di efflorescenze saline dovute all’umidità, ho provato a mettere a loro disposizione un blocco di salgemma.

L’avidità con cui è stato “aggredito” dopo alcune brevi titubanze iniziali, mi ha fatto pensare che poteva esserci un problema carenziale, dato che alimentandoli con sola erba il contenuto di cloruro di sodio ed altri elementi propri del sale marino è praticamente nullo.

Nei mangimi industriali per conigli, infatti, il sale viene costantemente aggiunto in ragione di 0,2 – 0,5 grami /kilo insieme ad altri sali quali fosfato tricalcico, carbonato di calcio ed alcuni microelementi.

Il consiglio, sebbene non abbia mai potuto rilevare segni carenziali evidenti sulla crescita e la fisiologia degli animali allevati con sola erba e senza alcun tipo di integrazione, è quello di somministrare saltuarimante piccole dosi di questo prodotto sotto forma di sale marino integrale o anche di salgemma.

Importantissmo mettere sempre acqua pulita a disposizione degli animali quando lo si somminstra.

Ho provato per prudenza a lasciare a diposizione degli animali per tempi di volta in volta  crescenti un blocco di salgemma ed ho potuto constatare che già dopo alcune ore di interessamento e leccamenti il blocco di sale veniva ignorato senza alcuna conseguenza tossica. E’ quindi possibile lasciarlo anche a loro disposizione in luogo asciutto in quanto una volta saturata la carenza sanno controllarsi benissimo secondo necessità e senza alcun problema.

L’impressione che ne ho avuto è che i conigli così integrati dal sale siano ancora più vispi, tranquilli ed intraprendenti. Anche l’appetito appare sensibilmente aumentato e verosimilmente, anche la nutrizione dovrebbe averne un vantaggio in quanto il sale è un importante elemento implicato nei meccanismi di osmosi per quanto riguarda il sodio e per le ghiandole (tiroide), per quanto riguarda iodio e bromo contenuti nel sale marino integrale come rispettivi bromuri e ioduri di sodio e potassio.

Annunci

2 Risposte to “Il sale marino nell’alimentazione dei conigli di garenna”

  1. lorenzo said

    con che avidità se lo mangiano, i miei hanno a disposizione quello dei caprioli, ma non lo considerano, devo provare con sale normale, vediamo.

    • conigliopoli said

      Ciao, come va lassu? Che differnza fa il sale dei caprioli col sale marino? Il fatto strano è che avevo già provato a darglielo negli anni passati, ma lo schifavano. Non caomprendo perchè ora ne siano golosi. Credo comunque che in zone prossime al mare o comunque in grado di ricevere brezze provenienti dal mare la presenza del cloruro di sodio e dello iodio trasportati dai venti sia sufficiente al fabbisogno degli animali. Fose i tuoi però avendolo sempre a disposizione non sono in carenza e quindi non ne hanno desiderio. Proverò a lasciarlo a disposizione per un po’ poi vedo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: