Conigli & Conigli

Mi fido solo dell’erba pulita

Tritino coniglietto bellino

Posted by claudiodellavalle su 8 novembre 2014


Questo coniglietto vistosamente e perennemente affamato è reduce da una malattia della prima infanzie (verosimilmente coccidiosi) che lo ha lasciato con una paralisi parziale dell’arto posteriore destro. La malattia si è arrestata da sola ed in lui non fu mortale come in alcuni fratelli. Era  da subito manifesta una gran voglia di vivere in questo bell’animale. Permanendo la paralisi è stato curato con l’omeopatia. Due somministrazioni per bocca di alcune gocce di Causticum 6 CH  (2 granuli sciolti in acqua distillata) intervallate  di 10 giorni hanno consentito di ripristinare la totale funzionalità dell’arto, con vistoso e repentino miglioramento fin dalla prima dose. Sottolineo che non ho  mai visto in tanti anni di allevamento una paralisi del treno posteriore conseguente a coccidiosi rimettersi spontaneamente e completamente. Il  coniglietto ha così ripreso a saltellare coi motori “pari avanti tutta“. Sarebbe interessante procedere ad una sperimentazione omeopatica per quanto riguarda la coccidiosi ad esempio.

E’ mia opinione  che troppi decenni di pratiche di allevamento erronee abbiano lasciato negli animali tare costituzionali profonde che ancora, se debellate, potrebbero notevolmente migliorarne la salute e la produttività.

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4 Risposte to “Tritino coniglietto bellino”

  1. enzo said

    Che bel coniglietto, e che bel modo di approcciarsi all’allevamento, fare il possibile per salvare conigli “sfortunati” invece di eliminarli automaticamente come fanno nei grandi allevamenti.
    Qui mi ripeto, ma il coniglio non é debole come lo pensiamo lo abbiamo fatto divenire debole con anni decenni di maltrattamenti e somministrazioni mediche non necessarie, ma sicuramente riprendendo ad allevarli in maniera naturale con il passare delle generazioni ritorneremo a dei conigli forti e belli.

    Scusami Claudio se esco dall’argomento ma in questi ultimi tempi é scoppiato in Norvegia il caso polli, dopo quello del salmone i polli nella stessa situazione, anni di allevamenti intensivi, somministrazioni di antibiotici in modo abituale e senza neccessità, hanno reso i batteri dei polli allevati industrialmente resistenti, e la carne rimane contaminata da batteri anche dopo la cottura.

    • Ciao Enzo come va la nuova conigliera? Non sono al corrente di cosa stia succedendo in Norvegia ai polli anche se posso immaginare…. Per quanto più resistente anche il pollo sta facendo la stessa fine dei conigli di allevamento intensivo. Sai dirmi per caso di che batteri si tratta? Mi puoi dare brevemente qualche indicazione sui problemi? Qui in Italia, come al solito, le notizie che arrivano sono quattro in croce ed unicamente quelle che il Sistema Suino (SS.), che ci governa decide. Per consolarti i batteri patogeni possono essere pure nelle piante e nei frutti ed ortaggi. Dentro, capisci? Una vera e propria biosi.

      • enzo said

        i conigli stanno bene, hanno visto da poco la neve per la prima volta, hanno snobbato come tutti i loro predecessori i ricoveri che io avevo preparato per loro scavandosi le loro tane, ho un po di problemi con le volpi particolarmente abbondanti quest’anno, ma ho installato vari sensori che mi segnalano movimenti a un ricevitore che ho in casa, di modo che posso intervenire rapidamente.

        Per quanto riguarda i polli, non so esattamente di quale batterio si tratta, le informazioni dicono solo di fare attenzione e limitarne il consumo, come era successo con il salmone l’anno scorso.
        Il punto é che vogliono produrre sempre più in maniera intensiva, sempre più capi, farli crescere velocemente e poi arrivano i problemi.
        I miei polli, scorazzano liberi, non sono mai stati vaccinati e sono uno più bello dell’altro impiegano forse più tempo di quelli d’allevamento ma molto più sani.
        Per quanto riguarda le verdure, io rimango convinto che in primavera il virus della mev sia arrivato ai miei conigili tramite le verdure.

      • E’ perfettamente possibile che il virus MEV sia arrivato fino lì in tal modo. Ma la biosi che intendevo io riguarda gli umani, è di origine batterica e riguarda Salmonelle, E. Coli patogeni, Stafilococchi in genere provenienti da concimazioni con liquami su piante assurdamente forzate. Può accadere in questi casi per fortuna rari che lavare accuratamente, anche con l’Amuchina, la verdura da mangiare cruda non sia per nulla sufficiente a salvaguardare il consumatore dalla possibilità di infettarsi coi germi che bivacchiano all’interno delle trachee vegetali. I polli liberi…. che buone uova che fanno. Quelle di oggi che trovi al supermercato sono buone solo da tirare in faccia ai politicanti.

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