Conigli & Conigli

Mi fido solo dell’erba pulita

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Assenzio: un’erba che piace molto ai conigli

Posted by claudiodellavalle su 8 novembre 2014


assenzio

  L’Assenzio o Assenzio romano, (Artemisia Absinthium), in fotografia, come l’Artemisia Vulgaris o Erba Legno è specie  molto appetita dal coniglio, malgrado l’estrema sua amarezza. Le proprietà farmacologiche di questa pianta, facilissima a coltivarsi e moltiplicarsi, sono molteplici: è aperitiva, antispastica per intestino e bile, tonica del sistema nervoso, antisettica ed anche antiparassitaria ed antielmintica (usata secca, un tempo come tarmicida negli armadi e contro le pulci degli animali domestici). Il caso ha voluto che pure essendo non comune qui dalle mie parti ne potessi coltivare una piccola quantità. La prova sui conigli venne spontaneamente e la mangiarono subito  con una avidità notevolissima. Io credo che questa pianta possa essere utilmente impiegata, in maniera saltuaria, per proteggere efficacemente il coniglio dal piccolo vermetto intestinale (Passalurus Ambiguus) che prima risultava quasi impossibile eradicare del tutto, sebbene fosse presente soltanto in forma assai sporadica nei conigli allevati a terra con alimentazione erbacea. Sarebbe una esperienza da confermare da parte di altri allevatori, ma io non ho più visto un solo vermetto negli intestini dei miei conigli da quando ho somministrato loro questo vegetale in piccole dosi. E’ una erba che non dovrebbe mancare attorno ad un allevamento bio perchè il coniglio l’ha giudicata buonissima.

AVVERTENZA: La pianta, sebbene  largamente impiegata negli aperitivi e negli amari è tossica in alte dosi per l’uomo; sebbene i conigli sani sappiano di solito regolarsi magnificamente, è doveroso segnalare che alte dosi di questa essenza risultano abortive per l’uomo (non necessariamente per il coniglio), oltre che tossiche per il sistema nervoso Sarà utile quando ne avrò una maggiore quantità verificare quanta ne mangiano ove somministrata ad libitum, se ha effetti collaterali in alte dosi, se sanno autolimitarsi. Aggiornerò appena disponibili i dati.

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Tritino coniglietto bellino

Posted by claudiodellavalle su 8 novembre 2014


Questo coniglietto vistosamente e perennemente affamato è reduce da una malattia della prima infanzie (verosimilmente coccidiosi) che lo ha lasciato con una paralisi parziale dell’arto posteriore destro. La malattia si è arrestata da sola ed in lui non fu mortale come in alcuni fratelli. Era  da subito manifesta una gran voglia di vivere in questo bell’animale. Permanendo la paralisi è stato curato con l’omeopatia. Due somministrazioni per bocca di alcune gocce di Causticum 6 CH  (2 granuli sciolti in acqua distillata) intervallate  di 10 giorni hanno consentito di ripristinare la totale funzionalità dell’arto, con vistoso e repentino miglioramento fin dalla prima dose. Sottolineo che non ho  mai visto in tanti anni di allevamento una paralisi del treno posteriore conseguente a coccidiosi rimettersi spontaneamente e completamente. Il  coniglietto ha così ripreso a saltellare coi motori “pari avanti tutta“. Sarebbe interessante procedere ad una sperimentazione omeopatica per quanto riguarda la coccidiosi ad esempio.

E’ mia opinione  che troppi decenni di pratiche di allevamento erronee abbiano lasciato negli animali tare costituzionali profonde che ancora, se debellate, potrebbero notevolmente migliorarne la salute e la produttività.

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