Conigli & Conigli

Mi fido solo dell’erba pulita

Un’altra promettente esperienza di allevamento

Posted by claudiodellavalle su 5 febbraio 2014


Così mi scrivono gli amici della Casa Nettarina  (RI),  i quali hanno da tempo realizzato un progetto di allevamento in garenna sulla traccia che io ho proposto in questo blog. Cito anche un articolo che ebbero la gentilezza di scrivere mesi or sono: http://www.lacasanettarina.it/2013/02/27/conigli-in-garenna/. Ora pare sia giunto il momento di raccogliere i frutti di tanto lavoro. Auguri sinceri !

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Ciao Claudio, ti scriviamo solo per ringraziarti: grazie ai preziosi consigli trovati sul tuo blog e letti sul tuo libro, integrati dalle risposte alle nostre domande che ci hai gentilmente dato sempre sul tuo sito, oggi abbiamo una piccola (piccolissima, eh!) conigliopoli anche qui in Sabina. Da 3 conigli – 2 femmine e un maschio – regalatici alcuni mesi fa da un amico, abbiamo oggi in un recinto di 1600 mq con prato, alberi, balle di paglia e pozzetti interrati 10 conigli adulti, 6 “adolescenti” e un numero imprecisato di piccoli che stanno iniziando in questi giorni a uscire dai nidi. Gli animali mangiano solo erba e potature che raccogliamo sempre all’interno della nostra terra. Alleghiamo qualche foto recente.
Tutto merito tuo!
Ciao
Mario e Beatrice

La casa nettarina di Mario Bartiromo
Via Belvedere 1 02047 Poggio Mirteto (RI)
tel 0765-423438, 334-3099412347-5803009
P IVA 01045320577
www.lacasanettarina.it

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10 Risposte to “Un’altra promettente esperienza di allevamento”

  1. Enrico said

    Salve, sono Enrico. Lo stesso Enrico che scriveva in marzo proprio qui sopra!
    Ho letto molto di questo sito ed ora allevo VERAMENTE come voi, senza mangimi ma solo con l’erba che i conigli mangiano da soli nel “pascolo” libero e con l’aggiunta di alcuni scarti dell’orto.
    Ora mi trovo ad avere un nuovo problema, di cui ho letto già qualcosa in questo blog, ma ho comunque una domanda:
    ora ho circa 13 conigli e tutti si sono riprodotti e vivono in libertà. Uno solo di questi ha sviluppato i tipici sintomi della mixomatosi. Tutti gli altri appaiono sani. Sono riuscito a catturare quello con la mixomatosi e ora lo sto tenendo in un garage per evitare che attraverso gli insetti ematofagi e la frequentazione delle tane comuni, contagi il resto della popolazione. Ha senso quello che sto facendo, considerando che il mio obiettivo è sviluppare un ceppo resistente alla malattia?

    • Buongiorno, il fatto che un solo coniglio abbia manifestato i sintomi della mixomatosi può voler dire due cose: i suoi conigli hanno già un certo grado di resistenza, oppure/anche che il ceppo del virus non è particolarmente “cattivo” o il vettore infettante ha punto soltanto quello (circostanza improbabile). Perchè acquisiscano resistenza naturale al virus, senza ricorrere alla vaccinazione, è necessario che la popolazione venga contagiata per poi procedere a selezioni dei conigli naturalmente resistenti alla malattia, cioè che la prendono in maniera lieve, la superano senza morire, o non la prendono affatto. Questa pratica può comportare però rischi di perdite anche gravi e soprattutto dve passare per un certo numero di generazioni prima di divenire significativa. Tenga comunque osservati gli altri perché il contagio potrebbe essere avvenuto egualmente, malgrado le sue giuste precauzioni.

  2. Enrico said

    Hai ragione. Io ho sempre allevato galline in libertà dandogli solo pane, avanzi e il resto se lo procuravano loro ovunque volessero.
    Ora inizio a capire che con i conigli devo darmi delle regole assai più serie per raggiungere lo stesso risultato.
    Mi leggerò attentamente il blog prima di approfittare ancora della tua disponibilità.
    Già stamattina ho falciato un bel po’ di erba e l’ho messa a seccare.
    Grazie della pazienza, piano piano arrivo anch’io!

  3. Enrico said

    Salve a tutti, mi chiamo Enrico e mi sono appena iscritto.
    E’ un’anno che tento di allevare conigli nello stesso modo in cui lo fate voi, naturalmente.
    I miei conigli (un maschio di 8 mesi e due femmine di 2 anni) vivono, mangiano e stanno bene ma NON SI RIPRODUCONO.
    Quello che dovrebbe essere il maschio riproduttore per due volte è stato morso dalle femmine e così anzichè avere una cucciolata di conigli mi son trovato a spendere 80 euro di veterinario perchè il morso si infetta.
    Mi sapete dire dove può essere l’errore???

    • Allora, per prima cosa controlla personalmente che i sessi siano effettivamente quelli dichiarati. Non è normale che una femmina faccia un danno tale ad un maschio, ma fra maschi è quasi sicuro che ciò accada e il più debole sia aggredito anche mortalmente. Potrebbe anche essere che il maschio è troppo giovane in rapporto alle femmine e timido e non riesce a montare perché quelle essendo più vecchie assumono il ruolo dominante,col tempo potrebbe migliorare, tuttavia sarebbe meglio metterlo in un recinto a parte e poi dopo un po’ di giorni, quando ha acquisito sicurezza introdurre le femmine una alla volta e controllare se si accoppiano. Diversamente, possono essere svariate le cause del problema non ultima quella che i riproduttori che hai non sono buoni o non sono sani. Alle volte le femmine hanno problemi di sterilità permanente dovuti alle cure mediche subite in precedenza. Se allevi correttamente quanto ad alimentazione e condizioni generali, potrebbe essere questa una possibilità. Senza vedere gli animali e conoscerne la storia non è però possibile le dire con certezza.

      • Enrico said

        Grazie Claudio.
        Sono sicuro dei sessi, anche perchè nel periodo in cui tenevo il maschio diviso gli ho messo le femmine, una alla volta, e lui le ha montate tutte e due (ma non è nato nulla!). Sul fatto delle cure mediche non saprei ma è improbabile, li ho presi da vecchi contadini che li tenevano in stie in campagna.
        Inizialmente li tenevo tutti assieme in un recinto di 14 mq e lì il maschio, ancora cucciolo, si è preso il primo morso che è poi diventato un grosso ascesso.
        L’ho portato dal veterinario e poi, dopo 2 settimane in casa, l’ho rimesso fuori ma in un altro recinto lui solo.
        Dopo 3 mesi dalla guarigione completa, come ti dicevo all’inizio, gli ho messo le femmine una alla volta. Le ha coperte subito entrambe.
        Non è nato nulla e così ho aspettato che venisse la primavera.
        Per altre due volte ho riprovato ma le femmine non si sono più lasciate coprire.
        Alla fine ho pensato (erroneamente a questo punto) che il maschio adesso fosse abbastanza grande per convivere di nuovo con le femmine e capire da solo quando è il momento buono, così con una porticina ho reso comunicanti i due recinti…bene: lo hanno morso esattamente nello stesso punto e, nonostante la medicazione, si sta di nuovo infettando.
        Mi sto un po’ demoralizzando.
        Adesso ho preso altri tre conigletti, un maschio e due femmine, che stanno cambiando ora il pelo (sembrano un po rognosi!!!).
        Li ho messi tutti assieme, divisi dai tre adulti, nel recinto dove tenevo prima il maschio…che precauzioni prendo per evitare che la storia si ripeta?

      • conigliopoli said

        Il fatto che il morso sviluppi automaticamente un ascesso è un fatto frequente degli allevamenti a mangime o di animali che possono avere in circolo dello stafilococco a seguito di alimentazioni pregresse con mangimi medicati e concentrati. Io questi problemi li avevo quando allevavo coi mangimi ed in cludo anche iproblemi di denti storti che hanno la medesima origine. Ora non sono così automatici ed anche in caso di ferite io non so cosa siano gli ascessi sottocutanei. Se c’è in giro dello stafilococco nel sangue è possibile che si formino piccoli ascessi anche nell’utero delle fattrici che divengono sterili o poco feconde. Inoltre bisogna essere certi che non vi siano ectoparassiti come rogna o tigna perché sono fra i fattori più debilitanti. Se non vedo gli animali non posso fare altro che supposizioni purtroppo quasi sempre inutili. Se le fattrici continuano a mordere i nuovi arrivati vuole dire che hanno qualcosa che non va. Non c’è molto da fare scondo me se predura la cosa, sarebbe meglio formare dei gruppi di conigli coetanei tipo un maschio e due femmine ed evitare di mescolare animali di varie provenienze. Inoltre biosogna che si abituino a mangiare solo erba e fieni e la cosa per alcuni è facile per altri più difficile per altri ancora impossibile senza che muoiano. Se poi intervieni con medicazioni e d antibiotici per salvarli non finirai mai e non affrancherai mai i conigli. Io invece che spendere 80 € di veterinario avrei mangiato il coniglio e ne avrei preso un altro. Lo stesso con le femmine; se sono intrattabili a ragion veduta, riformale senza timore e riparti da nuovi animali. Inoltre bisognerebbe che tu eseguissi la palpazione a 15 17 gg dall’accoppiamento per stabilire se i riproduttori sono sterili o se concepiscono e poi magari abortiscono o i topi si mangiano i piccolo appena nati. Bisogna indagare per conoscere insomma. Certo è che se la sterilità è reale e persistente bisogna pensare a cambiare i riproduttori. Te lo consiglio vivamente.

  4. […] Clicca per vedere la presentazione. […]

    • Enrico said

      Per ora ti ringrazio tanto Claudio. Mi spiace di non aver allegato foto ma capisco di computer meno che di conigli.
      Comunque escludo rogna o altre cose del genere perchè i miei conigli hanno proprio un bell’aspetto: bel pelo, occhi vispi, orecchie pulite e posture e movimenti sempre molto vitali.
      Però integro la loro dieta (scarti di frutta e verdura) con il mangime e non credevo che avesse effetti persino sull’infettività dei morsi!! Ora lo so.
      Adesso che ho i nuovi coniglietti vedrò di passare gradualmente dal mangime all’erba opportunamente seccata.
      Mi è stato molto utile parlare con te, spero di poter presto inviare un nuovo messaggio di buona riuscita e, magari, allego qualche foto!
      Grazie ancora.

      • conigliopoli said

        Come vedi le possibilità di frainteso sono molte. Quando mi hai detto che allevavi come noi per esempio, tacendo il fatto che usi anche il mangime. Leggiti bene il blog che è tutto già spiegato. Anche poco mangime contiene presidi antibiotici per cui tu non hai nemmeno iniziato ad allevare in modo naturale e i problemi probabilmente sono dovuti a questo. Non c’è spazio per compromessi quando si lavora seriamente con la natura.

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