Conigli & Conigli

Mi fido solo dell’erba pulita

Una interessante esperienza di allevamento: conigli a -25C°

Posted by conigliopoli su 28 gennaio 2014


Mi scrive da qualche tempo un Lettore che risiede sulle montagne nel Nord della Norvegia. Più Nord di così … Ebbene, ha avuto la gentilezza di informarmi e spedirmi alcune fotografie della sua interessante ed utilissima esperienza di allevamento a … basse temperature … in un ambiente sicuramente meno compromesso di quello italico, sotto tutti gli aspetti. Da considerare che quando il terreno è gelato non dovrebbe esserci il rischio di infestazioni di coccidiosi e mixomatosi.

Questa la sua mail e le fotografie:

Buongiorno Claudio, 
ecco alcune foto dei miei conigli. 
Io allevo Lepri belghe e giganti delle fiandre come conigli di razza e poi li incrocio tra di loro per avere dei conigli meticci ma ottimi come carne, alcuni li vendo per recuperarmi un po di spese e alcuni sono per alimentazione. 

Da bambino vedevo sempre i conigli in gabbia ma crescendo non ho mai potuto sopportare cio’, quindi i miei conigli sono in semi liberta, alcuni sono in una garenna di 50 metri quadri, con una casetta come riparo e altri che sono attorno a casa e quindi posso proteggerli meglio dai predatori sono in semi liberta, nel senso che hanno un riparo dove andare a dormire e dove colloco loro il cibo ma sono liberi di andare e venire dove vogliono. 

Siamo in Norvegia quindi le temperature invernali sono fredde, siamo, da settembre a aprile, sotto zero con punte in gennaio e febbraio di 20/25 sottozero, il freddo non da’ loro nessun fastidio, giocano e corrono tutto il giorno nella neve senza problemi, ma hanno ovviamente un riparo che li protegge dalle intemperie (pioggia, neve, vento), dove loro si sono fatti le loro tane. 
a Natale è nata una cucciolata meticcia, di cui oggi ho contato sette piccoli coniglietti usciti a divorarsi le carote che gli ho portato. 
Un altra cucciolata penso sia nata nei giorni scorsi di lepri belghe in quanto ho visto la madre dimagrita e con capezzoli pronunciati, ma non so dove possa aver fatto il nido, non ho trovato nulla. 
Come alimentazione in estate mangiano prevalentemente erba, e alcune verdure, mentre in inverno fieno e carote sono l’alimento principale, coadiuvato da alcune rape, piccoli arbusti che trovano sotto la neve, e corteccia, vanno nella legnaia e mi pelano la legna. 
 
Domani cerco di fare qualche foto ai piccolini nati a natale, cosi posso mandargliela. 
 
Naturalmente tutte le foto che le mando e le info sui conigli puo’ usarle sul suo blog senza problemi, anzi mi auguro che la mia testimonianza aiuti altri conigli a uscire dalle gabbie, coniglietti a nascere in natura ed allevatori ad essere maggiormente responsabili ed a offrire una vita piu’ dignitosa ai conigli.
 
Grossi problemi con predatori fortunatamente non ne ho avuti, vi sono alcune volpi in zona, ma non si avvicinano molto alle case, in quanto sono cacciate, linci e lupi rimangono nei boschi molto lontani dalle case, in ogni caso io ho installato alcune luci con sensori di passaggio per controllare anche di notte, in quanto i conigli di notte sono rintanati e se si avvicinano altri animali le luci si accendono mettendomi in allarme e posso intervenire. 
 
Unico problema i caprioli e i cervi che banchettavano con il cibo dei conigli, problema risolto dando da mangiare ai conigli solamente nelle ore diurne quando i cervi e i caprioli non si avvicinano troppo e mettendo blocchi di sale e punti con cibo a disposizione di caprioli e cervi, un po piu lontano. 
 
Cordiali saluti 
L. P.e tanti conigli felici. 

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2 Risposte to “Una interessante esperienza di allevamento: conigli a -25C°”

  1. Francesco said

    Buonasera sono Francesco e ormai da circa un anna sto allevando a terra i miei amati conigli. Ho pensato di costruire delle recinzioni particolari in modo da creare degli spazi così suddivisi:
    – 3 recinti centrali di circa 20 mq ciascuno al cui interno esistono un maschio e una femmina;
    – 2 recinti laterali di circa 60/70 mq dove vado a collocare femmine da un lato e maschi dall’altro da destinare a selezione o ingrasso.
    ho pensato di adottare questa divisione anche per cercare di controllare sia le nascite, le consanguineità, malattie consentendomi quindi di tenere sempre sotto controllo i miei animaletti.
    spero di avere fatto bene o comunque non aver commesso grossi errori.
    ora però avrei bisogno di suggerimenti in merito ad alcune situazioni verificatesi all’interno del mo piccolo allevamento.
    tengo a precisare che l’alimentazione è prettamente composta da erbe di campo fresche – raccolte da me ogni mattina prima di andare a lavoro – alcuni tipi di ortaggi e solo nei periodi più freddi e in modo non costante somministro dello schiacciato deumidificato senza mai tralasciare l’amato fieno di ottima qualità.
    prego quindi poter contattare qualcuno in modo da poter chiarire i miei dubbi. Grazie e a presto

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